Associazione Culturale "Mezcla Intercultura"


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Associazione Culturale “Mezcla Intercultura”

APPUNTAMENTI E NOVITA'

 

 FESTIVAL 

“STORIE DI DONNE…DONNE E LA STORIA”

X EDIZIONE

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STORIE DI DONNE… DONNE E LA STORIA 

                                               10ª Edizione


Un viaggio tra arte, teatro e cultura che unisce Cagliari e Sestu. Un festival che da 10 anni porta inclusione, creatività e condivisione. E quest’anno è ancora più speciale!
Per i più piccoli e le famiglie 
9 giugno | Sestu – Domus Claudia
17:30 “CON CURIOSA SI PUO’ FAR” – Le compagnie del cocomero con Selene Manca
18:30 “GATO NEGRO” – Teatro Titeres Gabriela Ines Cespedes, direttamente dall’Argentina 
10 giugno | Sestu – Domus Claudia
17:30 “TINA PALES” – Teatro Impossibile con Emanuela Lai
18:00 “UNA STORIA AL CONTRARIO” – ancora con Emanuela Lai
18:30 “NIÑA LATIDO” – altro gioiello argentino del Teatro Titeres Gabriela Ines Cespedes
Per tutti: storie intense, donne straordinarie
11 giugno | Sestu – Spazio Samsa
18:00 Presentazione libro “DIAGENESI” di Carla Cristofoli
19:30 “IL SOGNO, DIPINTO DI FRIDA KAHLO” Un incontro intimo con Frida, tra confessioni, arte e quel grido potente: Viva la Vida!
12-14 giugno | Casa Saddi – Cagliari
12/06 ore 19:00 “ALFONSINA PANCIAVUOTA” Favola noir sarda che conquista il mondo
13/06 ore 18:30 “IO, MEDEA, VI MALEDICO” Medea come non l’avete mai vista!!!
13/06 ore 20:00 “FRIDA, UN NASTRO INTORNO ALLA BOMBA” – Frida dialoga con la morte e brinda alla vita
14/06 ore 18:30 “LENA. La puttana di Michelangelo Merisi detto Caravaggio” – La storia vera della modella che sfidò il destino per amore dell’arte
14/06 ore 19:30 " UNA LUNGA STORIA D'AMORE" sempre Teatro Dallarmadio.
10 anni di emozioni, 10 anni con voi.
Vi aspettiamo per festeggiare insieme!


Info e prenotazioni: +39 320 384 0185

sabato 13 giugno ore 20.00 casa saddi - pirri (ca).jpeg

X EDIZIONE FESTIVAL

 

“STORIE DI DONNE…DONNE E LA STORIA”

                                   F R I D A 

 

U N  N A S T R O I N T O R N O A L L A B O M B A 
 

Frida, un nastro intorno alla bomba è uno spettacolo inedito che narra la storia della pittrice Frida Kahlo, dalla sua infanzia fino al giorno della sua prima mostra in Messico nel 1953.

 

In scena Frida si trova a dialogare con la Pelona, la morte, per esorcizzare ciò che è stata della sua esistenza. Lo spettacolo vuole essere un inno alla vita per tutte le persone che hanno subito dei momenti difficili, ma che hanno trovato la forza e il coraggio di rialzarsi e trasformarsi.

 

Unisce teatro, musica dal vivo e visual art in un unicum che consente la fruizione del racconto in modo appassionato, coinvolgente e profondo. 


Di e con Francesca Cassottana 

 

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ALFONSINA PANCIAVUOTA 

Teatro Dallarmadio

Casa Saddi 12/06/26 Ore 19.00

Premio del Pubblico al Festival Le voci dell’Anima, Rimini 2018

Primo Premio alla 18^ Edizione del Festival della Resistenza Teatro per la Memoria

Premio della Critica al XVIII° Palio Poetico - Teatrale - Musicale ERMOCOLLE 2019

 

Crediti

 

Scritto e interpretato da Fabio Marceddu

Ideazione scenica e regia Antonello Murgia

Scene e costumi Paoletta Dessì

Collaborazione drammaturgica Francesco Niccolini

Aiuto regia Daniela Littarru

Musiche originali composte da Antonello Murgia

Fotografie di scena Francesca Mu e Davide Pioggia

Produzione Teatro dallarmadio In collaborazione con: EXMA Exhibiting and Moving Arts

 

Sinossi

 

 

Alfonsina Panciavuota è il racconto di una vita vissuta fra povertà e soprusi, in una Sardegna attraversata dalla guerra. Un inno agli ultimi, un corale a voce sola, quella di una donna che è tutte le donne che nei secoli hanno sopportato e sopportano in silenzio la subalternità imposta della loro condizione femminile, lasciando andare - quasi rassegnate colpevoli – la propria libertà di scegliere.

UNA LUNGA STORIA D'AMORE

di Fabio Marceddu -Teatro Dallarmadio Casa Saddi 14/06/26 ore 19.30

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Con: Cristiana Cocco, Fabio Marceddu, Antonello Murgia, Daniela Littarru

Regia: Antonello Murgia & Fabio Marceddu

Teatro da casa, da cortile, da ovunque.

"Noi facciamo teatro dappertutto."

L’amore ha mille facce.

Facce che sognano, soffrono, cantano.

A volte diventa guerra, vendetta, contrapposizione.

A volte è amaro. Quasi sempre è necessario.

Un viaggio cantato, raccontato, suonato.

Tra una portata e un dolce, tra un caffè e un amaro che fa digerire tutto.

I versi si condividono, il pasto diventa metafora, l’amore… beh, l’amore a volte va di traverso.

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LENA. LA PUTTANA DI MICHELANGELO MERISI DETTO CARAVAGGIO

 

Di e con Francesco Niccolini.

 

 

Casa Saddi 14/06/26 Ore 18.30

BIOGRAFIA FRANCESCO NICCOLINI

Maddalena Antognetti. Per Roma era Lena.

Una delle tre donne — Fillide, Annina e Lena — che diedero il volto alle Madonne e alle Maddalene di Caravaggio. Cortigiane di Campo Marzio. Amate, rispettate, dipinte.

Con Lena il legame fu viscerale. Lei sfidò il suo protettore pur di posare per lui. Pagò con uno sfregio: la rovina, per una donna che viveva del proprio volto. Eppure non smise. Continuò a offrirsi al pittore. Al suo pennello, alla sua vita.

Quando Caravaggio fuggì da Roma per l’omicidio di Ranuccio Tomassoni, l’ultima cosa che fece fu dipingerla a memoria: _Maddalena in estasi_. Non si videro più. Lui morì a Porto Ercole nel 1610, a un passo dal ritorno. Si dice che fu proprio Lena ad andare a riconoscere quel corpo, poi svanito nel nulla.

Niccolini chiude qui la sua trilogia caravaggesca. Dopo _Di chiaro e di oscuro_ e _Sette opere di misericordia_, racconta Lena. La donna, non il mito. La carne, non la tela.

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SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA

LA FESTA DEL LIBRO

La Festa del Libro, vanta diverse edizioni, come nelle edizioni precedenti, si svolgerà nel Comune di Sestu L’idea già dagli scorsi anni nasce dalla necessità di ricreare,intorno a questo oggetto spesso trascurato,il libro, una serie di iniziative che gli rendano il suo giusto valore ed importanza. Uno spazio interamente dedicato agli amanti della lettura e della scrittura, della poesia e dell’arte in tutte le sue forme. E' un Festival di condivisione,di musica e teatro,fiabe,cinema e laboratori di vario genere.Con Scrittori e artisti sardi, nazionali e internazionali che, dietro l'invito, la direzione ed il coordinamento della associazione,realizzano spettacoli,musiche ed ambientazioni di testi e letture, presentazioni di libri,laboratori, incontri con il pubblico, mostre fotografiche e di pittura, installazioni.

Nasce nel 2016 “ Siamo tutti sulla stessa barca” e nasce dalla collaborazione tra la nostra associazione e la compagnia teatrale “ Le Compagnie del Cocomero”, le nostre associazioni hanno fini e scopi differenti, ma grazie all’amicizia che tanti anni ci lega e una visione del mondo che ci accomuna ,abbiamo sentito entrambe l’esigenza di unire forze e competenze per creare un momento di festa che potesse costruire un ponte tra i cittadini del nostro paese, Sestu, con i nostri nuovi concittadini, i ragazzi migranti che il nostro paese e non solo ,ospita. Il lavoro da fare è tanto e per questo continuerà nelle prossime edizioni.

ArtLab 

Nasce nel 2020 un nuovo progetto di  Mezcla Intercultura, ArtLab Vol 1. L'obbiettivo di questo nostro nuovo lavoro è quello di creare uno spazio e un tempo di ascolto e di condivisione vera. Si intente ricreare momenti di collettività in cui ci si riappropria di se stessi e del territorio in cui si vive, sentendosi parte attiva di tutto il processo.

ArtLab offre l'opportunità di incontrarsi in uno spazio protetto e accogliente per dedicare del tempo alla scoperta di sè e delle proprie risorse creative, attraverso varie forme d'arte.è un percorso di crescita e di relazione: incontri settimanali per sperimentarsi con differenti tecniche di espressione artistica fino ad arrivare all'arte urbana e partecipazione attiva nella valorizzazione del proprio territorio.ArtLab è aperto a tutti, prestando particolare attenzione alle persone che all'interno di un contesto cittadino, per condizioni economiche svantaggiate, non hanno la possibilità di ritagliarsi degli spazi di tempo e piacere personale.e soprattutto grazie all'arte urbana, dar loro la possibilità di sentirsi parte attiva e protagonisti di un percorso che porterà anche alla rivalorizzazione dei loro quartieri.

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FIABE IN ROSSO

Tema a noi caro ,a cui fin dalla nascita di Mezcla abbiamo dedicato la nostra attenzione, è la violenza di genere ,l’abbiamo fatto con la replica di “ Zapatos Rojos” opera dell’artista messicana Elina Chauvet,ma un grande spazio a questo argomento è stato creato anche rivolgendoci ai bambini. L’abbiamo fatto con  “ Fiabe in Rosso” un progetto che abbiamo avuto il piacere di portare a San Sperate, Sestu, Cagliari e nelle scuole primarie di Monserrato, Decimomannu e Villanovafranca . Il progetto nasce dalla collaborazione con la Casa Editrice VerbaVolant e dal libro FIABE IN ROSSO che ha come protagoniste i personaggi femminili delle fiabe più tradizionali, da Cappuccetto Rosso a Biancaneve, fiabe a cui e stato cambiato il finale ed il ruolo che le figure femminili avevano nella fiaba. Nel nostro progetto ,l’abbiamo fatto con il contributo di uno spettacolo di burattini ,messo in scena dalla Associazione “ Le Compagnie del Cocomero” che si occupa da trent'anni di teatro di burattini.

UNA PANCHINA ROSSA CONTRO LA VIOLENZA

Un altro segno del nostro impegno contro la violenza sulle donne, è stato donato alla comunità di San Sperate con la realizzazione della “Panchina rossa” . Opera artistica realizzata da mani preziose della nostra associazione ed inaugurata in occasione della giornata della donna l’8 marzo del 2018.

ZAPATOS ROJOS DI ELINA CHAUVET

 “Zapatos Rojos “ dell'artista Elina Chauvet ,nasce nel 2009 a Ciudad Juarez, con solo 33 paia di scarpe dipinte tutte di rosso, come il sangue delle tante donne uccise e disposte in una marcia simbolica,una marcia silenziosa di donne assenti. . La sua rappresentazione in una marcia è uno degli elementi di “Zapatos Rojos”. Non viene rappresentata la violenza, non c’è sangue, non occhi neri: questa è la sua forza. La marcia è simbolo dell'azione che donne e uomini intendono intraprendere verso il cambiamento dei modelli culturali e sociali che vedono la donna in una posizione di inferiorità rispetto all'uomo.Ogni edizione di “Zapatos Rojos” è costituita da un lungo lavoro che prevede l’attivazione di una rete tra istituzioni, associazioni e singole persone che partecipano alla sua realizzazione e con essa alla diffusione del messaggio e della protesta che la marcia silenziosa di “Zapatos Rojos” intende portare. L'installazione della marcia è la visualizzazione della rete territoriale che si è così costituita.La prima replica è avvenuta a Sestu ,a questa hanno seguito quella di San Sperate ,Cagliari ed infine Guspini.

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